Padel: dolore a gomito o spalla, cosa fare | Fisiomed

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Padel e dolore a gomito o spalla: come recuperare e tornare a giocare

Il dolore a gomito o spalla nel padel è un problema frequente tra chi gioca con continuità, ma anche tra chi ha iniziato da poco e aumenta rapidamente partite, intensità o ore in campo. Il gesto ripetuto della racchetta, le accelerazioni del braccio, i colpi sopra la testa e la necessità di mantenere una presa stabile possono aumentare il carico sull’arto superiore. Questo non significa che ogni dolore sia una “infiammazione” o che sia necessario smettere subito di giocare. Significa, invece, che vale la pena capire quale struttura o funzione è più irritabile, quanto carico riesci a tollerare e quali fattori stanno mantenendo il problema. È il punto di partenza per impostare un percorso che non abbia come unico obiettivo far calare il sintomo, ma riportarti progressivamente al campo. Nei due Reel Fisiomed dedicati al padel, la fisioterapista Aurora Burdese, specializzata nei trattamenti dell’arto superiore, introduce proprio questo concetto: prima comprendere il problema, poi costruire una progressione di esercizio e carico coerente con le richieste del gioco.

Guarda i Reel Fisiomed dedicati al padel:
Reel 1 — Padel e dolore a gomito o spalla
Reel 2 — Il percorso Fisiomed per il giocatore di padel

Perché il padel può sovraccaricare gomito e spalla?

Il padel alterna scambi rapidi, colpi ripetuti e gesti che possono richiedere velocità, controllo e forza dell’intero arto superiore. Il carico non dipende solo dal numero di colpi: contano anche frequenza delle partite, recupero tra una sessione e l’altra, livello di preparazione, tecnica, intensità del gioco e capacità dei tessuti di adattarsi. In particolare, possono diventare sensibili i tendini che controllano polso e presa, le strutture del gomito e i muscoli della spalla che stabilizzano e ruotano l’omero durante volée, bandeja, vibora, smash e altri gesti sopra la testa. Anche la scapola e il tronco partecipano al gesto: per questo limitarsi a trattare il punto doloroso può essere insufficiente. Nel primo Reel Fisiomed sul dolore a gomito e spalla nel padel spieghiamo perché ripetizioni e carichi possono far comparire dolore o perdita di forza e perché è utile non ignorare segnali che continuano a ripresentarsi.

Dolore al gomito nel padel: non è sempre “gomito del tennista”

Quando il dolore compare sulla parte esterna del gomito, il termine più usato è “epicondilite” o “gomito del tennista”. È una possibilità, ma la sede del dolore non basta per definire la causa. Possono essere coinvolti i tendini estensori dell’avambraccio, l’articolazione, le strutture legamentose o, in alcuni casi, una componente nervosa. Alcuni segnali che meritano una valutazione sono:
  • dolore quando stringi la racchetta o fai una presa forte;
  • fastidio nel rovescio, nelle volée o nei colpi ripetuti;
  • dolore nel sollevare oggetti anche fuori dal campo;
  • riduzione della forza di presa;
  • sintomi che tornano appena aumenti partite o allenamenti;
  • dolore persistente nonostante riposo o trattamenti generici.
Se vuoi approfondire questo punto, sul sito Fisiomed trovi anche l’articolo “Dolore al gomito: non è sempre epicondilite”.

Dolore alla spalla nel padel: cosa può succedere?

Nella spalla il problema può comparire soprattutto nei gesti ripetuti sopra la testa o quando la richiesta di forza e controllo supera temporaneamente la capacità del sistema. Il paziente può riferire dolore durante lo smash, fastidio nel portare il braccio in alto, perdita di potenza, rigidità o una sensazione di affaticamento che compare sempre prima durante la partita. In questi casi non è corretto attribuire automaticamente il problema a una singola struttura. Durante la valutazione consideriamo mobilità, forza della cuffia dei rotatori, controllo della scapola, risposta al carico e comportamento del sintomo nel gesto specifico. Quando serve, il percorso viene integrato con un approfondimento medico o diagnostico.

Quando è utile farsi valutare?

Un fastidio lieve e occasionale può risolversi riducendo temporaneamente il carico e recuperando meglio tra le sessioni. Una valutazione diventa particolarmente utile quando il dolore dura, aumenta con il gioco, limita i colpi, modifica il gesto o si associa a perdita di forza. È opportuno anticipare la valutazione anche dopo un trauma importante, in presenza di marcata difficoltà a usare il braccio, perdita improvvisa di forza, formicolii persistenti o sintomi che peggiorano rapidamente. In questi casi il fisioterapista può individuare se sia indicato anche un invio medico.

Come valutiamo il giocatore di padel in Fisiomed

Fisioterapista Fisiomed durante la valutazione di un giocatore di padel con dolore a gomito o spalla
Valutazione fisioterapica di un giocatore di padel in Fisiomed Sanremo.
Nel nostro percorso di riabilitazione di spalla, gomito e mano la valutazione non si limita alla zona dolorosa. Partiamo dall’anamnesi e dalla storia dei carichi: quante volte giochi, quanto durano le partite, se hai aumentato recentemente frequenza o intensità, quali colpi provocano il sintomo e come reagisce il giorno successivo. In base al quadro possiamo poi valutare:
  • mobilità di spalla, gomito e polso;
  • forza della cuffia dei rotatori e dei muscoli dell’avambraccio;
  • forza di presa con dinamometro, quando utile;
  • controllo della scapola e coordinazione dell’arto superiore;
  • risposta a test specifici per tendini, articolazione o sistema nervoso;
  • capacità di tollerare gesti progressivamente più simili a quelli del padel.
Le misurazioni servono a costruire un punto di partenza e a verificare nel tempo se il percorso sta migliorando non solo il dolore, ma anche forza, funzione e capacità di carico. È lo stesso principio del percorso Fisiomed in tre fasi.

Dolore a gomito o spalla nel padel: il percorso in tre fasi

Fase 1: ridurre irritabilità e recuperare movimento

Nella prima fase l’obiettivo è rendere il sintomo più gestibile e recuperare il movimento necessario. Non significa necessariamente “riposo assoluto”: spesso lavoriamo su una modifica temporanea dei carichi, mantenendo le attività tollerate e riducendo ciò che provoca una risposta eccessiva. Quando indicato possono essere utilizzate strategie manuali o terapie fisiche come supporto, ma non rappresentano da sole il percorso. La progressione viene costruita sulla risposta del paziente.

Fase 2: forza, controllo e capacità di carico

Quando il dolore è più stabile, il lavoro diventa progressivamente più attivo. Per il gomito possiamo allenare presa, estensori e flessori di polso, pronazione e supinazione; per la spalla possiamo lavorare sulla cuffia dei rotatori, sulla scapola e sulla capacità di produrre e assorbire forza. Il punto non è eseguire esercizi “per il padel” in modo generico, ma scegliere carichi compatibili con ciò che emerge dalla valutazione e aumentarli in modo graduale. La tolleranza del giorno successivo è spesso un’informazione utile per capire se la progressione è adeguata.

Fase 3: ritorno al gesto e continuità in campo

La terza fase serve a trasformare la forza recuperata in una capacità realmente utile durante il gioco. In MOVE by Fisiomed possiamo lavorare su esercizi più dinamici, resistenza dell’arto superiore, controllo del gesto, velocità, coordinazione e progressioni che si avvicinano gradualmente alle richieste della racchetta. Il ritorno al padel non viene deciso solo perché “non fa più male”. Possiamo considerare insieme sintomi, forza, mobilità, qualità del gesto e capacità di sostenere volumi progressivi. Per approfondire questo passaggio puoi leggere anche il nostro contenuto sul Return to Play. Nel secondo Reel Fisiomed sul percorso per chi gioca a padel mostriamo proprio questo approccio: valutazione, esercizi mirati, progressione del carico e preparazione al ritorno in campo.
Infografica sul dolore a gomito o spalla nel padel con segnali, valutazione e percorso Fisiomed in tre fasi
Padel e dolore a gomito o spalla: segnali da non ignorare, cosa valutiamo e percorso Fisiomed in tre fasi.

Devo smettere di giocare a padel se ho dolore?

Non esiste una risposta uguale per tutti. In alcuni casi può bastare ridurre temporaneamente durata o frequenza; in altri può essere utile sospendere alcuni colpi più irritanti; dopo un trauma o in presenza di sintomi importanti può essere indicato fermarsi e farsi valutare prima di riprendere. L’obiettivo è evitare due estremi: continuare a giocare ignorando un peggioramento costante oppure interrompere ogni attività per settimane senza una strategia di recupero. La gestione del carico serve proprio a trovare una quantità di attività che il sistema riesca a tollerare mentre costruisce più capacità.

Cosa puoi fare per ridurre gli stop ricorrenti

Una volta recuperato, la continuità dipende soprattutto dalla capacità di mantenere ciò che è stato costruito. Una buona strategia può includere un minimo di lavoro di forza per spalla e avambraccio, progressione graduale delle ore di gioco, recupero adeguato e attenzione ai segnali che compaiono quando il volume aumenta. Anche tecnica e attrezzatura possono influire sul modo in cui il carico viene distribuito, ma non esiste una racchetta o un esercizio capace di azzerare il rischio. Se i sintomi tornano sempre nello stesso momento della settimana o dopo determinate partite, registrare volume di gioco e andamento del dolore può aiutare a individuare schemi utili.

Approfondimenti Fisiomed

Fonti autorevoli

FAQ sul dolore a gomito e spalla nel padel

Il dolore al gomito nel padel è sempre epicondilite?

No. L’epicondilalgia laterale è una possibilità frequente, ma il dolore laterale di gomito può avere componenti diverse. La valutazione serve a capire quali strutture e funzioni sono più rilevanti nel singolo caso.

Se mi fa male la spalla devo fare una risonanza?

Non automaticamente. Molti quadri possono essere inquadrati inizialmente con anamnesi ed esame clinico. Se emergono elementi che richiedono approfondimento, il fisioterapista o il medico possono indicare l’esame più appropriato.

Meglio riposo o esercizio?

Dipende dalla fase e dal problema. Spesso si lavora con una combinazione di modifica del carico ed esercizio progressivo, evitando sia il sovraccarico sia l’inattività prolungata non necessaria.

Quando posso tornare a giocare?

Non esiste un numero fisso di giorni. Il ritorno viene deciso in base alla risposta ai carichi, alla forza, alla mobilità, alla funzione e alla capacità di tollerare gesti progressivamente più simili al padel.

Gli esercizi sono gli stessi per gomito e spalla?

No. Il programma dipende dal distretto coinvolto, dal tipo di dolore, dai deficit trovati e dalle richieste del giocatore. Per questo gli esercizi vengono scelti e dosati dopo la valutazione.

La Fase 3 è utile anche per chi gioca a livello amatoriale?

Sì, quando serve. Non è riservata all’atleta agonista: può essere utile a chiunque voglia tornare a giocare con più forza, controllo e tolleranza al carico.

Tornare a giocare con un percorso costruito sul tuo problema

Il padel può essere praticato a tanti livelli, ma il principio resta lo stesso: il dolore non va interpretato solo in base al punto in cui compare. Capire il rapporto tra sintomo, forza, mobilità e carico permette di costruire una progressione più sensata e di evitare che il percorso si fermi appena il dolore diminuisce. A Fisiomed Sanremo il lavoro su gomito e spalla può proseguire dalla valutazione iniziale fino alla fase di esercizio e ritorno al gesto sportivo, con rivalutazioni lungo il percorso.

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