MOVE by Fisiomed a Sanremo: recupero funzionale e ritorno allo sport

MOVE by Fisiomed a Sanremo: recupero funzionale, mobilità e ritorno allo sport
MOVE by Fisiomed è lo spazio di Sanremo dedicato alla fase attiva del recupero: forza, mobilità, controllo del movimento e ritorno alle attività quotidiane o sportive. Si trova in via Nino Bixio 21 e rappresenta la prosecuzione del percorso riabilitativo quando il lavoro sul lettino, da solo, non è più sufficiente.
L’obiettivo non è soltanto ridurre il dolore, ma recuperare capacità concrete: camminare, piegarsi, sollevare, correre, cambiare direzione o tornare a un gesto sportivo con una progressione adeguata.

Dal controllo dei sintomi al recupero della funzione
Il percorso Fisiomed viene costruito per fasi, adattate al problema e alla risposta della persona:
- dolore e mobilità: ridurre l’irritabilità e recuperare movimento;
- forza e funzione: aumentare progressivamente capacità e controllo;
- autonomia e ritorno al gesto: trasferire i miglioramenti alle attività reali.
MOVE trova spazio soprattutto nella terza fase, ma non è uno step rigido o separato dal resto del percorso. Il passaggio avviene quando la persona è pronta per un lavoro più attivo e specifico.

A chi può essere utile MOVE
MOVE può essere indicato per persone che hanno superato la fase più irritabile di un problema e devono recuperare capacità fisiche utili per la vita quotidiana o lo sport.
Può rientrare nel percorso, per esempio, dopo:
- un infortunio muscoloscheletrico;
- un intervento chirurgico;
- un periodo di dolore o riduzione dell’attività;
- un percorso fisioterapico in cui resta da recuperare forza o funzione;
- un ritorno graduale alla corsa, al campo o ad altri gesti sportivi.
Non è necessario essere atleti. Il lavoro attivo è utile anche per chi vuole tornare a camminare meglio, salire le scale, lavorare o gestire con maggiore sicurezza le attività quotidiane.
Panche WBS: uno strumento, non il centro del percorso
All’interno di MOVE utilizziamo anche le panche WBS. Possono essere inserite per lavorare su mobilità, respirazione, controllo motorio e flessibilità attiva in posizioni modulabili.

La presenza dello strumento non determina da sola l’efficacia del percorso. Conta come viene inserito nella progressione: quali esercizi si scelgono, con quale intensità e con quale obiettivo.
Per questo il lavoro con WBS viene integrato con esercizi a corpo libero, resistenze, piccoli attrezzi e compiti più specifici quando la persona è pronta.
Mobilità attiva e stretching: qual è la differenza?
Lo stretching passivo può essere utile per aumentare temporaneamente la sensazione di libertà o l’escursione in alcune posizioni. Ma per molte attività non basta “arrivare” in un range: serve anche saperlo controllare.
La mobilità attiva combina:
- escursione articolare;
- forza nel range disponibile;
- coordinazione;
- controllo del movimento;
- tolleranza al carico.
Questo è particolarmente importante nello sport, ma anche nei gesti quotidiani. Per approfondire il tema resta separato il nostro articolo dedicato a stretching e mobilità.
Quando lavoriamo sulla mobilità sportiva
Uno sportivo può avere una buona mobilità passiva ma non riuscire a utilizzare quel movimento sotto carico o ad alta velocità. In questi casi il lavoro può includere esercizi progressivi che richiedono controllo, forza e coordinazione nel range necessario al gesto.
La progressione viene costruita in base allo sport e al ruolo. Non esiste una sequenza identica per tutti.
Ritorno allo sport
Il ritorno allo sport non coincide con la scomparsa del dolore. Quando pertinente, valutiamo aspetti come forza, tolleranza ai carichi, cambi di direzione, salti, accelerazioni, decelerazioni e gesti specifici.
Il percorso viene adattato alla disciplina, al livello della persona e alle richieste reali del gesto. Per questo abbiamo mantenuto separato anche l’approfondimento sul ritorno allo sport a Sanremo, che risponde a un intento più specifico.
MOVE e mal di schiena

Nel mal di schiena il recupero non si limita alle terapie passive. Quando la fase clinica lo consente, il lavoro può includere mobilità, forza, controllo del tronco e progressiva esposizione alle attività che la persona vuole recuperare.
MOVE permette di proseguire questo lavoro in uno spazio dedicato, mantenendo continuità con la valutazione e il percorso iniziato in Fisiomed.
Come decidiamo quando passare a MOVE
Il passaggio non dipende da un numero fisso di sedute. Viene deciso in base alla rivalutazione e agli obiettivi.
Alcuni segnali possono essere:
- dolore più gestibile;
- mobilità sufficiente per aumentare il lavoro attivo;
- necessità di recuperare forza o resistenza;
- bisogno di tornare a compiti più complessi;
- obiettivo sportivo o lavorativo specifico.
La progressione viene adattata e può essere modificata se i sintomi aumentano o se la persona non tollera ancora il livello proposto.
MOVE non è una palestra tradizionale
MOVE nasce come spazio riabilitativo gestito da fisioterapisti. L’esercizio viene quindi scelto in relazione a un problema clinico, a una fase del recupero o a un obiettivo funzionale.
Questo non significa che ogni esercizio debba essere “terapeutico” in senso stretto: con il miglioramento, il lavoro può diventare sempre più simile all’attività reale o sportiva che la persona vuole recuperare.
Linee guida e riferimenti sul lavoro attivo
- Organizzazione Mondiale della Sanità: raccomandazioni sull’attività fisica, con attenzione a forza, funzione ed equilibrio.
- NICE: lombalgia e sciatica, che include educazione, mantenimento delle attività e programmi di esercizio adattati alla persona.
FAQ su MOVE by Fisiomed
Dove si trova MOVE?
MOVE by Fisiomed si trova in via Nino Bixio 21 a Sanremo.
Serve una prescrizione medica?
Dipende dal percorso e dal quadro clinico. La valutazione fisioterapica permette di definire il lavoro; quando sono necessarie indicazioni mediche specifiche, il percorso viene coordinato di conseguenza.
Le panche WBS servono solo per fare stretching?
No. Possono essere utilizzate anche per mobilità attiva, controllo motorio, respirazione e lavoro progressivo sul movimento.
MOVE è solo per sportivi?
No. Può essere utile anche a chi deve recuperare forza e funzione per attività quotidiane o lavorative.
Quando si passa da Fisiomed a MOVE?
Quando la rivalutazione mostra che la priorità è aumentare il lavoro attivo, la forza, la funzione o il ritorno al gesto.
MOVE by Fisiomed a Sanremo: come iniziare
Se stai completando un percorso riabilitativo o vuoi capire se è il momento di aumentare il lavoro attivo, possiamo valutare insieme il passaggio alla fase successiva.
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