Kinesi attiva e passiva

Kinesiterapia attiva e passiva: qual è la differenza
Nel linguaggio riabilitativo, il movimento può essere prodotto dalla persona, assistito o applicato dal professionista. La scelta tra lavoro attivo e passivo dipende dalla fase, dalla sicurezza e dall’obiettivo funzionale.
Movimento passivo
Nel movimento passivo la persona non produce direttamente il movimento del segmento. Può essere utile quando la capacità di movimento è temporaneamente ridotta o quando esistono precise indicazioni post-operatorie, ma non sostituisce il recupero della capacità attiva quando questa è possibile.
Movimento attivo
Nel movimento attivo la persona genera il gesto utilizzando la propria muscolatura. Permette di allenare controllo motorio, forza e funzione ed è una componente fondamentale di molti percorsi riabilitativi.
Non sono due trattamenti in competizione
La riabilitazione può passare dal movimento passivo o assistito a un lavoro sempre più attivo. WHO sottolinea che il programma deve essere adattato al livello di funzione, agli obiettivi e alla condizione della persona.
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