Artrosi dell’anca: cosa fare? Trattamento a Sanremo

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Artrosi dell’anca: cosa fare per ridurre dolore e limitazioni

L’artrosi dell’anca, o coxartrosi, non significa automaticamente dover ricorrere alla chirurgia. La gestione dipende soprattutto da sintomi, funzione e impatto sulle attività quotidiane, non dalla sola immagine radiografica.

In Fisiomed Sanremo il percorso parte da una valutazione di dolore, mobilità, forza e capacità funzionale e viene poi costruito in modo progressivo, con esercizio terapeutico e gestione del carico come elementi centrali.

Infografica sulle zone in cui può fare male l’artrosi dell’anca: inguine, parte anteriore della coscia, zona laterale dell’anca, gluteo e possibile irradiazione verso il ginocchio.

Che cos’è l’artrosi dell’anca

L’artrosi interessa l’intera articolazione: cartilagine, osso subcondrale, capsula, muscoli e altri tessuti possono contribuire al quadro. La presenza di alterazioni radiografiche non è sempre proporzionale al dolore o alla limitazione.

Per questo le linee guida NICE raccomandano di basare la gestione soprattutto su sintomi e funzione e di non utilizzare routinariamente l’imaging per guidare il trattamento non chirurgico nei quadri tipici.

Quali sintomi può dare

Il dolore è spesso percepito all’inguine, ma può comparire anche nella parte anteriore o laterale della coscia, nella regione glutea o arrivare fino al ginocchio. Possono associarsi rigidità, difficoltà nei primi passi, riduzione della mobilità, difficoltà con scale, scarpe, automobile e cammino prolungato.

Questi sintomi non indicano però automaticamente artrosi: tendini, muscoli, colonna lombare e altre condizioni dell’arto inferiore possono produrre disturbi simili.

Serve sempre una radiografia?

No. NICE indica che, nelle persone oltre i 45 anni con dolore articolare legato all’attività e rigidità mattutina assente o breve, la diagnosi può spesso essere clinica. L’imaging è più utile quando ci sono caratteristiche atipiche, un trauma, un peggioramento rapido o dubbi diagnostici.

Cosa fare quando compare dolore

Il riposo completo prolungato non è generalmente la strategia migliore. Il movimento va adattato alla fase e alla tolleranza, ma l’obiettivo è mantenere o recuperare capacità.

Le linee guida NICE indicano l’esercizio terapeutico personalizzato come trattamento centrale dell’artrosi e suggeriscono di considerare la supervisione quando può aiutare l’aderenza o la corretta progressione.

Come valutiamo l’anca in Fisiomed

La valutazione può comprendere:

  • andamento dei sintomi e attività che li modificano;
  • mobilità dell’anca;
  • forza di anca e arto inferiore;
  • cammino, scale, alzarsi e sedersi;
  • equilibrio e tolleranza al carico;
  • obiettivi della persona.

Quando il quadro richiede un approfondimento medico, il percorso può essere integrato con una valutazione ortopedica.

Il trattamento conservativo

Il percorso può includere esercizio di forza, mobilità, attività aerobica adattata e gestione progressiva dei carichi. La terapia manuale può essere utilizzata come supporto, ma NICE raccomanda di non considerarla come intervento isolato per l’artrosi di anca o ginocchio.

La finalità è rendere la persona progressivamente più capace di camminare, salire scale, svolgere attività quotidiane e mantenere una vita attiva.

Artrosi dell’anca e PRP

In alcuni casi può essere proposta una valutazione medica per trattamenti infiltrativi. Il PRP non è automaticamente indicato per qualsiasi artrosi dell’anca e non deve essere presentato come un trattamento capace di ricostruire un’articolazione gravemente artrosica.

Quando viene preso in considerazione, deve essere inserito in una decisione condivisa che tenga conto di quadro clinico, obiettivi, alternative e qualità delle evidenze disponibili. In Fisiomed è disponibile la pagina dedicata alla medicina rigenerativa con PRP.

Quando valutare la protesi

La protesi può essere discussa quando dolore, rigidità e perdita di funzione compromettono significativamente la qualità di vita e il trattamento non chirurgico risulta insufficiente o non appropriato. La decisione non dovrebbe basarsi solo sull’età o su una radiografia.

Il percorso Fisiomed in tre fasi

1. Dolore e mobilità

Gestione dei carichi, recupero del movimento e avvio dell’attività tollerabile.

2. Forza e funzione

Progressione del lavoro per glutei, arto inferiore, cammino, scale ed equilibrio.

3. Autonomia e ritorno alle attività

Trasferimento dei miglioramenti alle attività reali. Quando pertinente, il percorso può proseguire in MOVE by Fisiomed.

Infografica sul percorso Fisiomed in 3 fasi per l’artrosi dell’anca: dolore e mobilità, forza e funzione, autonomia e ritorno alle attività.

Approfondimento del Dott. Federico Ciucio

Per il punto di vista ortopedico puoi leggere anche Coxartrosi: cos’è davvero, come si manifesta e quando operare e Muoversi bene è vivere bene, sul sito del Dott. Federico Ciucio.

Fonti autorevoli

FAQ

L’artrosi dell’anca significa necessariamente protesi?

No. In molte persone si inizia con un trattamento conservativo basato su informazione, esercizio e gestione dei carichi. La protesi viene valutata quando i sintomi hanno un impatto importante e il trattamento non chirurgico non è sufficiente.

Il movimento consuma l’anca?

L’esercizio terapeutico è uno dei trattamenti centrali raccomandati per l’artrosi. Va dosato e progressivamente adattato, non evitato per paura.

Quanto dura il percorso?

Non esiste un numero standard di sedute. Dipende da mobilità, forza, sintomi, obiettivi e risposta al programma.

Scrivici in DM o su WhatsApp per informazioni o prenotazioni.





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