Riabilitazione della mano

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Riabilitazione della mano a Sanremo: dopo trauma o intervento

La riabilitazione della mano può essere indicata dopo fratture, lesioni tendinee o nervose, interventi chirurgici, sindrome del tunnel carpale e altre condizioni che limitano movimento, forza o destrezza.

Il programma cambia molto in base alla struttura coinvolta e alle indicazioni del chirurgo: non esiste un protocollo unico né un tempo di recupero valido per tutti.

Intervento chirurgico alla mano seguito da percorso riabilitativo

Perché la riabilitazione della mano è specifica

La mano deve combinare mobilità, forza, sensibilità, scorrimento tendineo e precisione. Dopo trauma o chirurgia bisogna quindi proteggere ciò che sta guarendo senza lasciare che rigidità, edema o inattività compromettano la funzione.

L’American Society for Surgery of the Hand descrive la hand therapy come una riabilitazione specializzata dell’arto superiore che può includere valutazione, esercizi, gestione del dolore, rieducazione sensitiva e tutori personalizzati.

Quando può essere indicata

  • fratture di polso, mano o dita;
  • lesioni tendinee o legamentose;
  • chirurgia del tunnel carpale;
  • dito a scatto, rizoartrosi o altre patologie della mano;
  • lesioni nervose;
  • rigidità post-traumatica o post-operatoria;
  • edema e cicatrici che limitano la funzione.

Quando iniziare

Il momento giusto dipende dalla stabilità della riparazione, dal tipo di intervento e dalle indicazioni chirurgiche. In alcune condizioni il movimento protetto viene introdotto molto precocemente; in altre è necessario rispettare periodi di protezione.

Non è quindi corretto dire che “prima si inizia, meglio è” in modo assoluto: bisogna iniziare nel momento appropriato per quel tessuto e quella procedura.

Il percorso Fisiomed

1. Dolore, edema e mobilità protetta

Gestione del gonfiore, cura della cicatrice quando appropriata e recupero del movimento nei limiti consentiti.

2. Forza e funzione

Progressione di forza, destrezza, presa e compiti funzionali in base alla fase di guarigione.

3. Ritorno alle attività

Il programma viene trasferito ai gesti quotidiani, lavorativi o sportivi che la persona deve recuperare.

Tutori termoplastici

Quando indicato, realizziamo tutori su misura con obiettivi diversi: proteggere una struttura, mantenere una posizione, facilitare il recupero o limitare temporaneamente movimenti irritanti.

Tutore termoplastico personalizzato per la mano
Esempio di tutore termoplastico personalizzato.

Quanto dura il recupero?

Non esiste un intervallo standard di 4–12 settimane valido per tutte le condizioni. Una frattura, una riparazione tendinea, una decompressione nervosa e una ricostruzione legamentosa hanno tempi biologici e obiettivi differenti. La progressione va concordata con il chirurgo e rivalutata nel tempo.

Approfondimento del Dott. Federico Ciucio

Per le condizioni che possono richiedere un inquadramento chirurgico puoi consultare la pagina Chirurgia della mano del Dott. Federico Ciucio, che include tunnel carpale, dito a scatto, rizoartrosi e Dupuytren.

Fonti autorevoli

FAQ

Quanto tempo serve dopo un intervento alla mano?

Dipende dalla procedura e dai tessuti coinvolti. Non esiste una durata standard.

È sempre necessario un tutore?

No. Il tutore viene utilizzato quando ha un obiettivo preciso di protezione o funzione.

Gli elettromedicali sono indispensabili?

No. Possono essere utilizzati come supporto in alcuni casi, ma il recupero di movimento e funzione resta centrale.

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